LinkedIn per chi odia LinkedIn: come usarlo senza stress (e trovare lavoro)

LinkedIn ti stressa? Scopri come usarlo in modo sostenibile anche se lo odi: metodo dei 20 minuti al giorno, profilo chiaro, networking e ricerca lavoro.

Molte persone odiano Linkedin, quindi se pensi di trovarti tra queste ma senti di aver bisogno di capire come utilizzare questo strumento per il tuo posizionamento professionale, sei nel posto giusto.

Molto spessoLinkedIn viene percepito come un luogo finto, competitivo, pieno di persone che sembrano sempre perfette, motivate, vincenti. E quando ti trovi in un momento delicato della tua carriera, magari stai cercando lavoro o stai pensando di cambiare, entrare in quel flusso può diventare ancora più faticoso. Non sono qui per convincerti ad amare Linkedin.

Linkedin è un social network, può piacere o meno. Siamo qui per capire come utilizzarlo in modo intelligente, perché nel 2026 è uno strumento imprescindibile per chi sta cercando lavoro. In questo articolo ti aiuterò a capire come puoi usare Linkedin in modo sostenibile e coerente con te, senza trasformarlo nell'ennesima fonte di stress.

Partiamo da un principio: non devi vivere Linkedin con l'obiettivo di misurare la tua performance. Molti pensano di dover pubblicare ogni giorno, raccontare storie impeccabili, apparire sempre brillanti e sicure. Ma LinkedIn non deve essere un palco. Può essere uno strumento concreto per posizionarti, creare connessioni e diventare più visibile per opportunità professionali. Se lo vivi come una gara, ti prosciuga energia. Se lo vivi come un mezzo allora sì che diventerà il tuo migliore alleato.

La prima cosa da capire è questa: su Linkedin non dovrai essere sempre presente, dovrai essere chiaro o chiara. Chiarezza su chi sei, cosa fai, che valore porti e quale direzione stai cercando. Quando questo è chiaro, LinkedIn smette di essere un luogo in cui dimostrare qualcosa e diventa un posto in cui comunicare con intenzione. È qui che molte persone sbagliano: cercano la strategia prima di aver chiarito il messaggio. Ma il messaggio viene prima di qualsiasi algoritmo.

Perché LinkedIn ti pesa (e non è un problema tuo)

Se LinkedIn ti crea ansia, spesso non dipende da una mancanza di competenze digitali. Dipende dal fatto che stai attraversando una fase in cui ti senti in bilico: magari non ti riconosci più nel tuo ruolo, oppure vuoi cambiare ma non sai in che direzione, oppure stai cercando lavoro e ogni candidatura sembra non portare risultati. In questi momenti LinkedIn diventa uno specchio: ti mostra quello che pensi di dover essere e quello che temi di non essere abbastanza.

C’è anche un altro elemento: LinkedIn è un luogo di confronto continuo. Se lo apri nei momenti sbagliati, quando sei già scarica/o o sotto stress, è facile sentirsi indietro. Ecco perché la soluzione non è “sforzarti di usarlo di più”, ma imparare a usarlo meglio, con un metodo semplice e sostenibile.

LinkedIn per chi odia LinkedIn: il metodo dei 20 minuti al giorno

Se vuoi usare LinkedIn senza stress, la strategia migliore è ridurre l’intensità e aumentare la costanza. Non serve passare ore sulla piattaforma. Bastano 20 minuti al giorno, fatti bene. L’obiettivo non è diventare creator, ma diventare trovabile, credibile e coerente.

1) I primi 5 minuti: ottimizza la tua prima impressione

La maggior parte delle persone non perde tempo a leggere tutto. Se un recruiter, un HR o un potenziale cliente entra nel tuo profilo, decide in pochi secondi se sei interessante o meno. Ecco perché la prima impressione conta più di quanto immagini. Non serve riscrivere tutto in un giorno, ma ci sono tre elementi essenziali da sistemare subito: headline, sezione Informazioni e competenze in evidenza.

La headline dovrebbe essere chiara e leggibile anche per chi non conosce il tuo settore. È utile includere il ruolo o l’area, il tipo di valore che porti e, se possibile, il contesto. La sezione Info non deve essere un’autobiografia, ma una sintesi professionale: chi sei, cosa fai, che tipo di opportunità cerchi o che tipo di impatto porti. Infine, scegli 5 competenze chiave coerenti con il ruolo che vuoi ottenere e assicurati che emergano anche nel resto del profilo.

Questo passaggio è fondamentale perché molte persone cercano lavoro su LinkedIn, ma hanno un profilo che non comunica in modo chiaro. E se non comunichi chiarezza, è difficile che arrivi fiducia.

Non dimenticare di curare foto profilo e immagine di copertina. Ricorda che sei una persona, non solo un professionista. Quali sono le tue passioni? Cosa ti muove nella vita?

2) I successivi 10 minuti: commenti strategici

Se l’idea di pubblicare ti blocca, non partire dai post. Parti dai commenti. È uno dei modi più efficaci per fare networking su LinkedIn senza sentirsi esposti. Commentare ti permette di farti notare, costruire relazioni e posizionarti senza dover creare contenuti complessi.

Ogni giorno puoi scegliere tre post nel tuo settore e lasciare commenti che abbiano valore reale. Evita frasi generiche come “bellissimo post” o “concordo”. Un buon commento aggiunge qualcosa: un punto di vista, un esempio, una domanda intelligente, un’esperienza concreta. Anche poche righe, se sono specifiche, possono fare la differenza. È una presenza discreta ma efficace, che nel tempo costruisce credibilità.

Questa strategia funziona particolarmente bene per chi cerca lavoro, perché aumenta la visibilità del profilo e ti mette in contatto con persone che potrebbero diventare opportunità.

3) Gli ultimi 5 minuti: micro-post senza pressione

Quando sarà il momento, puoi inserire anche una pubblicazione semplice. Non serve scrivere testi perfetti o “ispirazionali”. Puoi pubblicare un micro-post breve, chiaro e utile. Un’idea chiave che hai imparato, un errore che oggi eviteresti, una riflessione su un tema del tuo settore, un insight pratico. LinkedIn premia la chiarezza e la coerenza più della spettacolarizzazione.

Se ti aiuta, puoi usare una struttura molto semplice: una frase forte iniziale, una breve spiegazione di poche righe e una domanda finale. Questo formato è sostenibile e ti permette di allenarti senza sentirti in dovere di raccontare troppo. Parti da chi sei, dalla tua storia: sicuramente avrai molto da raccontare, aneddoti che possono essere interessanti e utili agli occhi degli altri, e che potrai utilizzare per comunicare la tua autenticità e i tuoi valori.

Cosa non fare su LinkedIn

Ci sono alcune abitudini che aumentano l’ansia e riducono i risultati. La prima è cercare di postare ogni giorno solo per inseguire l’algoritmo. La seconda è copiare format che non ti appartengono, perché ti fanno sentire finta e incoerente. La terza è raccontarti in modo forzato, come se dovessi per forza “vendere” te stessa. La quarta è usare LinkedIn cercando approvazione. Quando cerchi approvazione, perdi libertà. Quando comunichi con intenzione, guadagni autorevolezza.

E poi, in linea generale: non copiare nessuno. Individua il tuo messaggio e comunicalo in modo chiaro, coerente con chi sei. Se il tuo obiettivo è posizionarti in modo autorevole per farti trovare da un certo target (HR del tuo settore, tuoi possibili capi, aziende...) chiediti: di cosa voglio parlare e per quali contenuti voglio che mi trovino?

Se LinkedIn ti pesa, forse non è LinkedIn il problema

A volte LinkedIn pesa perché non è lo strumento a essere sbagliato... ti manca solo direzione.

Nei miei percorsi di coaching quando affrontiamo il tema Linkedin e si fa fatica ad avanzare il tema verte sempre sul posizionamento. Se non si fa chiarezza in primis su di sé allora è impossibile aggiornare il profilo, scrivere un post, candidarti, raccontarti. È in questi momenti che un percorso di career coaching può fare davvero la differenza, perché ti aiuta a mettere ordine, ritrovare una narrazione coerente e trasformare la confusione in un piano d’azione concreto.

Il lavoro è capire chi sei oggi, cosa vuoi costruire e come comunicarlo con autenticità e strategia. Quando fai questo passaggio, LinkedIn smette di essere un nemico e diventa semplicemente uno strumento al tuo servizio.

Se vuoi, posso aiutarti a capire come utilizzare Linkedin per valorizzare al meglio la tua figura professionale, e come fare a creare un piano sostenibile per trovare lavoro senza sentirti in trappola. A volte bastano pochi aggiustamenti mirati per trasformare un profilo invisibile in un profilo che finalmente comunica chi sei.

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